Il 14 maggio 2026 Startelier ha partecipato a un webinar dedicato alla SCIA per le attività extralberghiere e le locazioni turistiche imprenditoriali, con un approfondimento sulle principali novità introdotte dalla Legge di Bilancio 2026 per il settore degli affitti brevi.
A guidare l’incontro sono stati Federica Petrongari, Ingegnere Edile, CEO e co-founder di Startelier, e Matteo Mignardi, Dottore Commercialista, CFO e co-founder, che hanno affrontato il tema combinando competenze tecniche, amministrative e fiscali.
L’obiettivo del webinar è stato fornire a Property Manager, host, proprietari e operatori dell’ospitalità extralberghiera strumenti utili per comprendere quando un’attività richiede la SCIA, quali verifiche effettuare sull’immobile e quali conseguenze comportano le nuove regole sulla gestione imprenditoriale delle locazioni brevi.

La SCIA – Segnalazione Certificata di Inizio Attività – è lo strumento attraverso il quale viene comunicato alla Pubblica Amministrazione competente l’avvio immediato di un’attività.
Per le attività ricettive extralberghiere, la presentazione avviene attraverso il SUAP – Sportello Unico per le Attività Produttive – e interessa, tra gli altri casi, l’avvio di una nuova attività, le modifiche sostanziali e la cessazione.
Particolare attenzione è stata dedicata alla conformità dell’immobile, che deve essere valutata sotto diversi profili: urbanistico ed edilizio, igienico-sanitario, impiantistico e della sicurezza.
La presentazione della pratica richiede infatti dati relativi al titolare, all’immobile e alla tipologia di attività esercitata, oltre alla documentazione prevista dalla procedura.
Nel corso del webinar sono stati approfonditi anche gli elementi tecnici che assumono particolare rilevanza nella compilazione della SCIA.
Tra questi rientrano ubicazione e dati catastali dell’immobile, titolo di disponibilità, agibilità, conformità urbanistica ed edilizia, conformità degli impianti e planimetria.
A questi si affiancano le informazioni relative all’attività ricettiva, come tipologia, denominazione, periodo di esercizio, capacità ricettiva, servizi offerti, classificazione e dichiarazioni di conformità.
Un elemento fondamentale è la dimensione territoriale della normativa: requisiti, modulistica e documentazione possono cambiare da Regione a Regione e da Comune a Comune, rendendo indispensabile verificare sempre le indicazioni del SUAP competente.
Il webinar ha dedicato uno specifico approfondimento alle locazioni turistiche e locazioni brevi esercitate in forma imprenditoriale.
Per queste attività, le slide richiamano l’obbligo di presentare la SCIA presso il SUAP del Comune nel cui territorio viene svolta l’attività; nel caso di gestione attraverso una società, la pratica è presentata dal legale rappresentante.
La regolarità amministrativa assume un ruolo particolarmente importante anche alla luce delle sanzioni previste: l’esercizio dell’attività in assenza della SCIA quando obbligatoria può comportare, secondo quanto illustrato nel webinar, sanzioni pecuniarie da 2.000 a 10.000 euro, salvo diverse disposizioni regionali.
Una parte centrale dell’incontro è stata dedicata all’evoluzione della normativa sulla distinzione tra locazione breve non imprenditoriale e attività esercitata in forma d’impresa.
Il percorso parte dalla Legge di Bilancio 2021, che aveva introdotto una presunzione di imprenditorialità oltre quattro immobili destinati alla locazione breve.
Con la Legge di Bilancio 2026, secondo le slide, la soglia viene significativamente ridotta: la presunzione d’impresa opera oltre due immobili adibiti a locazione breve e, dal terzo immobile, viene indicato l’obbligo di Partita IVA per l’attività complessivamente esercitata. La previsione viene inoltre riferita anche a situazioni di sublocazione e comodato.
Il passaggio da una locazione turistica non imprenditoriale a un’attività esercitata in forma d’impresa comporta una serie di nuovi obblighi.
Durante il webinar sono stati affrontati apertura della Partita IVA e iscrizione al Registro delle Imprese, cessazione della locazione turistica non imprenditoriale, presentazione della SCIA, inizio attività presso la Camera di Commercio ed eventuale iscrizione alla Gestione Commercianti INPS.
Cambiano inoltre alcuni aspetti della gestione quotidiana, come l’emissione delle fatture elettroniche o dei documenti commerciali e la gestione delle autofatture relative a fatture estere ricevute, ad esempio da portali OTA.
Le slide richiamano infine anche la classificazione ATECO 2025, indicando il codice 55.20.42 – Servizi di alloggio in camere, case e appartamenti per vacanze per le attività considerate.
Le novità affrontate durante il webinar confermano una tendenza ormai evidente: il settore degli affitti brevi e dell’ospitalità extralberghiera richiede una gestione sempre più strutturata e professionale.
Capire se un’attività deve essere esercitata in forma imprenditoriale significa infatti valutare contemporaneamente aspetti fiscali, requisiti dell’immobile, autorizzazioni, SCIA e adempimenti amministrativi.
È proprio su questa integrazione che si basa l’approccio di Startelier: affiancare Property Manager, host e proprietari attraverso competenze tecniche e fiscali complementari, per trasformare i cambiamenti normativi in scelte consapevoli e costruire attività conformi e sostenibili nel tempo.