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Matteo Mignardi all’Osservatorio sul Turismo ODCEC Roma: gli adempimenti per ATECO 2025 nel settore turistico

Il 27 marzo 2025, presso l’Ordine dei Dottori Commercialisti e degli Esperti Contabili di Roma, si è svolto il convegno di formazione professionale “La nuova classificazione economica ATECO 2025 per il comparto turistico. Opportunità per gli operatori turistici e adempimenti connessi”, organizzato dall’Osservatorio sul Turismo dell’ODCEC Roma.

L’incontro ha approfondito le novità introdotte dalla nuova classificazione ATECO 2025, con particolare attenzione agli effetti sul comparto turistico, sulle attività ricettive e sui professionisti chiamati ad assistere le imprese nella fase di adeguamento.

Tra gli interventi della giornata, Matteo Mignardi, Dottore Commercialista, CFO e co-founder di Startelier e Segretario dell’Osservatorio sul Turismo ODCEC Roma, ha affrontato il tema “Gli adempimenti di imprese e professionisti per ATECO 2025”, concentrandosi sulle conseguenze fiscali, camerali e previdenziali della nuova classificazione.

Perché il codice ATECO è importante

La corretta individuazione del codice ATECO non rappresenta un semplice adempimento formale.

Durante l’intervento è stato evidenziato come il codice debba essere indicato, tra l’altro, nella dichiarazione dei redditi, nella dichiarazione IVA e nei questionari ISA, incidendo inoltre sull’individuazione del coefficiente di redditività per i contribuenti in regime forfettario.

La nuova classificazione rende quindi necessario verificare che il codice attribuito rappresenti effettivamente l’attività svolta e, quando necessario, intervenire per correggerlo o integrare eventuali attività secondarie.

ATECO 2025: cosa devono verificare imprese e professionisti

Una parte centrale dello speech è stata dedicata agli adempimenti operativi da effettuare in fase di avvio o di aggiornamento dell’attività.

Tra le verifiche indicate rientrano l’individuazione del nuovo codice ATECO corretto, la distinzione tra attività prevalente e attività secondarie e, per le persone fisiche, la corretta classificazione tra attività professionale e ditta individuale.

Dopo l’aggiornamento automatico previsto dal 1° aprile 2025, diventa inoltre importante controllare la corrispondenza tra il codice risultante in Anagrafe Tributaria e quello presente presso la Camera di Commercio, intervenendo in caso di attribuzioni non coerenti con l’attività effettivamente esercitata.

Aggiornamenti camerali e adempimenti fiscali

Le slide hanno approfondito anche il processo di riclassificazione presso il sistema camerale.

L’aggiornamento dei codici ATECO viene effettuato d’ufficio e, per un periodo transitorio, la visura camerale può riportare sia il nuovo codice sia quello precedente, facilitando la fase di passaggio alla nuova classificazione.

Sul piano fiscale, tutti gli operatori IVA sono chiamati a utilizzare i nuovi codici ATECO 2025 negli atti e nelle dichiarazioni da presentare all’Agenzia delle Entrate. Per i soggetti iscritti al Registro delle Imprese, le variazioni devono essere comunicate tramite ComUnica; per gli altri contribuenti trovano invece applicazione i modelli previsti dall’Agenzia delle Entrate.

L’intervento ha richiamato inoltre l’attenzione sulla dichiarazione IVA, nella quale deve essere utilizzato il codice ATECO valido al momento della presentazione, rendendo particolarmente delicata la fase di transizione alla nuova classificazione.

ATECO 2025 e settore extralberghiero

Particolare interesse è stato dedicato agli effetti della nuova classificazione sulle attività dell’ospitalità extralberghiera.

Le slide evidenziano le modifiche che riguardano case vacanze, affittacamere e bed and breakfast, con la nuova articolazione dei codici della divisione 55 dedicata ai servizi di alloggio.

Per le attività di affittacamere e case e appartamenti per vacanze, viene richiamato il codice 55.20.42 – Servizi di alloggio in camere, case e appartamenti per vacanze, mentre per i B&B viene individuato il codice 55.20.41.

La nuova classificazione presenta inoltre implicazioni sul piano previdenziale. L’accorpamento di alcune attività pone infatti questioni di inquadramento nella Gestione INPS Artigiani e Commercianti, con particolare attenzione alla gestione speciale prevista per gli affittacamere.

Un aggiornamento indispensabile per il turismo e il Property Management

La nuova classificazione ATECO 2025 interessa direttamente non soltanto le strutture ricettive, ma anche numerose attività collegate al turismo, compreso il Property Management.

Per questo, l’adeguamento ai nuovi codici non può essere considerato una semplice modifica anagrafica: può avere effetti sulla fiscalità, sugli adempimenti camerali, sulla previdenza e sulla corretta rappresentazione dell’attività svolta.

La partecipazione di Matteo Mignardi al convegno dell’Osservatorio sul Turismo ODCEC Roma ha quindi offerto un approfondimento concreto sugli strumenti e sulle verifiche necessarie per affrontare correttamente la transizione ad ATECO 2025, con particolare attenzione alle esigenze delle imprese e dei professionisti del settore turistico ed extralberghiero.

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