
Nel primo speech, “L’avvio dell’attività di una struttura extralberghiera come opportunità di rendere un immobile conforme alle normative specifiche”, Federica Petrongari ha approfondito un principio fondamentale: prima di avviare un’attività ricettiva è necessario conoscere in modo puntuale la situazione tecnica dell’immobile.
Il percorso parte dal controllo della conformità catastale e urbanistica, del certificato di agibilità, delle metrature, del regolamento condominiale e dell’eventuale presenza di precedenti attività ricettive. A questo si aggiunge l’analisi della documentazione tecnica, tra cui planimetrie catastali, titoli edilizi, eventuali pratiche successive e conformità degli impianti.
Un ruolo centrale è affidato al sopralluogo tecnico, utile per verificare i requisiti effettivi dell’immobile, individuare eventuali sanatorie o interventi migliorativi e determinare correttamente anche la capacità ricettiva e il numero dei posti letto.
L’intervento ha inoltre richiamato l’importanza delle normative nazionali, regionali e comunali e dei requisiti igienico-sanitari e di sicurezza, mostrando come l’apertura di una struttura extralberghiera possa diventare anche l’occasione per verificare e, dove necessario, regolarizzare e migliorare l’immobile.
Il secondo speech, tenuto da Matteo Mignardi, è stato dedicato alle “Novità e nuovi adempimenti fiscali nel settore extralberghiero”, con particolare attenzione alla necessità di operare in modo regolare in un contesto normativo in continua evoluzione.
L’intervento ha affrontato i principali passaggi da valutare prima di aprire una struttura extralberghiera o una locazione turistica: requisiti dell’immobile, tipologia di contratto applicabile, scelta della forma ricettiva più adatta ed eventuale veste giuridica in caso di attività imprenditoriale.
Particolare attenzione è stata dedicata alla tassazione delle locazioni brevi, comprese le novità introdotte dal 2024 sulla cedolare secca: nelle slide viene evidenziata l’aliquota del 26% in caso di destinazione alla locazione breve di più appartamenti, mantenendo il 21% per una unità immobiliare individuata dal contribuente in dichiarazione.
Sono stati inoltre analizzati i casi in cui l’attività assume natura imprenditoriale, con i relativi obblighi di apertura della Partita IVA, iscrizione alla Camera di Commercio e alla gestione commercianti INPS, oltre ai diversi regimi fiscali applicabili.
Lo speech ha approfondito anche il ruolo del Property Manager, con particolare riferimento agli obblighi che sorgono quando l’intermediario incassa o interviene nel pagamento dei canoni: applicazione della ritenuta del 21%, Certificazione Unica e Modello 770.
Un altro tema di forte attualità è stato il Codice Identificativo Nazionale – CIN, insieme ai nuovi obblighi di esposizione e indicazione negli annunci e alle relative sanzioni in caso di mancata o irregolare utilizzazione.
A completare il quadro, gli adempimenti operativi della gestione quotidiana: Alloggiati Web, comunicazione dei flussi turistici, imposta di soggiorno, dichiarazione annuale dell’imposta di soggiorno, contabilità e dichiarazioni fiscali.
I due interventi di Scale Rentals Italia 2024 hanno evidenziato due aspetti che devono necessariamente procedere insieme: un’attività extralberghiera non può essere realmente professionale senza un immobile tecnicamente conforme e senza una gestione fiscale e amministrativa correttamente strutturata.
È su questa integrazione tra competenze tecniche, urbanistiche, fiscali e gestionali che si basa l’approccio di Startelier alla consulenza per Property Manager, proprietari e operatori degli affitti brevi: prevenire criticità, individuare le soluzioni più adatte e trasformare gli obblighi normativi in un elemento di maggiore solidità per il business.